Barbara Laura Zammitti, dal marketing offline al digital marketing: un’ex studentessa di Digital Coach, che già lavorava per un’azienda nel marketing tradizionale, ha sentito ad un certo punto della sua carriera la necessità di riqualificarsi professionalmente, data la continua evoluzione digitale in questo campo.

Ha così deciso di iscriversi al corso di Digital Marketing All Specialist Certification, dove è riuscita ad acquisire competenze in digital marketing.

Adesso Barbara è riuscita a passare dal marketing offline al digital marketing; oggi lavora per un’azienda specializzata in simulazione tridimensionale per l’industria e gestisce il settore del marketing, come nel suo precedente lavoro, ma con la differenza che adesso può mettere in pratica le competenze acquisite ed occuparsi di marketing a 360 gradi.

 

Ci parli un po’ di te e di cosa ti occupi attualmente?

Mi occupo di gestire il settore del marketing per un’azienda specializzata in simulazione tridimensionale per l’industria.

 

 

Cosa ti ha spinto a fare un corso in Digital Marketing?

Lavoravo in un’azienda molto simile ma mi occupavo di marketing più a livello tradizionale, quindi eventi, gestione anche di qualche attività online, ma senza avere, diciamo, la proprietà di utilizzo degli strumenti e senza avere comunque una grande conoscenza o competenza.

Quindi mi sentivo un po’ bloccata in un lavoro che si era evoluto nel tempo per altre persone e in tutti i settori, ma non per me. Sentivo bisogno di aumentare la mia formazione e di riqualificarmi professionalmente.

 

Perché hai scelto Digital Coach, cosa ti ha convinto dell’offerta formativa?

Di tante aziende, scuole ed enti che ho contattato per avvicinarmi ad un nuovo percorso formativo, Digital Coach ha avuto due punti di vantaggio su tutti gli altri. Sicuramente l’approccio personale: si sono avvicinati a me, alle mie prime domande e alle mie richieste in maniera molto personalizzata e cercando di capire veramente quale fosse il mio percorso di origine e quale fosse invece quello che volevo ottenere in un momento della mia vita in cui in realtà non lo sapevo neanche io.

Quindi mi hanno proprio aiutato a crearmi una risposta alla domanda: “Che cosa vuoi fare da grande?”, anche nel mio caso un po’ difficile nel quale io grande lo ero già. L’altro punto di vantaggio di Digital Coach è stato senz’altro il fatto che l’offerta formativa era molto varia, quindi ho potuto scegliere. Nel mio non essere proprio decisa, inizialmente, avrei voluto scegliere tutto. Però ho dovuto chiaramente fare una scelta e pian piano ho trovato, diciamo dopo averla anche in qualche modo formulata, una scelta costruita su di me. Questo è possibile in Digital Coach ma non in tutte le scuole o i centri di formazione.

 

Quale percorso hai fatto e quanto ti è servito per ricoprire il ruolo che hai adesso?

Il percorso che ho scelto è stato quello chiamato All Specialist ed è una certificazione, un Master, che si orienta a cercare di aiutare quelli come me che magari hanno sì, diciamo, la vocazione per scoprire nuove tecnologie e nuove tecniche, ma che vogliono anche stare attenti a 360 gradi a tutti gli aspetti del marketing, in modo, un domani, da poter lavorare dove lavoravo io. Per crescere in aziende tipo quella in cui mi trovavo, una PMI italiana, un’impresa direi più piccola che media, c’è bisogno che chi si occupa di marketing conosca tutto del marketing.

Poi ovviamente non lo deve per forza mettere in pratica tutto, però deve conoscere tutto, in modo che, se ci fosse da interpellare un tecnico o uno specialista, se ci fosse da chiedere una consulenza ad un azienda o ad un fornitore esterno su aspetti tecnici del sito web, piuttosto che sull’attività di mailing o anche su altre tipologie, sarebbe in grado di farlo poiché si conoscerebbero appunto tutti gli aspetti generali.

 

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Quanto incide, secondo te, l’intelligenza artificiale nel Digital marketing?

Guarda, io ho dei pensieri miei su questo, nel senso che penso che l’Intelligenza Artificiale riguardi tutto e non ce ne accorgiamo, ma gli algoritmi, le interazioni e le reti che riguardano l’intelligenza artificiale la stanno ovviamente inserendo in tutti i software. Quindi noi non lo sappiamo, ma già abbiamo nella nostra vita quotidiana molti aspetti integrati proprio dell’intelligenza artificiale.

Ti posso dire, però, seriamente qual è il mio utilizzo dell’intelligenza artificiale, che è costante ed è quotidiano. Ovviamente in ambito di creazione di contenuti utilizzo tantissimo l’intelligenza artificiale generativa in due modalità. Una è quella classica del blocco dello scrittore, cioè quando non sappiamo che cosa scrivere. Cosa facevamo prima? Andavamo a guardare sostanzialmente cosa facevano gli altri, che non è magari neanche correttissimo.

Guardavamo i nostri competitor cosa facevano, di cosa parlavano, cercavamo di farci venire un’idea. Adesso, viceversa, con intelligenza artificiale possiamo proprio chiedere direttamente, senza perdere tanto tempo e senza personalizzare i contenuti andando a scopiazzare quelli di altri, che non è appunto una bella cosa e non è molto professionale. Possiamo chiedere all’intelligenza artificiale di interagire con noi in un percorso proprio di aiuto nel creare cose nuove, quindi per farci venire nuove idee laddove magari lo stimolo in quel momento ci manca, oppure laddove abbiamo già raccontato tutto e magari crediamo di aver già sviscerato un argomento in tutte le sue sfaccettature.

Ecco questo è il tipo di aiuto principale che mi dà l’intelligenza artificiale. Poi, in un senso magari più ampio, ogni volta che c’è bisogno di fare un brainstorming e ad esempio di riflettere sulle nostre aziende target, le nostre buyer personas o su nostri obiettivi, interfacciarsi con intelligenza artificiale con magari vari software, può aiutare moltissimo, perché ci aiuta a fare un brainstorming con quello che ci manca. Quindi magari nel caso di una piccola media impresa dove mi manca un team di marketing un po’ grande e strutturato, ecco che possiamo farci aiutare in questa maniera.

 

Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi al mondo del Digital Marketing?

Il consiglio principale che mi sento di dare è, prima di tutto, quello di farlo e di integrare il Digital marketing con il marketing offline, perché è sempre una buona cosa. Direi, in generale, di integrare tutta la propria esperienza, quindi ciò che facevamo prima può essere sempre utile per la nostra carriera futura, quindi non trascuriamolo. E possibilmente rimaniamo un po’ umili, sia noi, come atteggiamento, ma anche con le persone e i team con cui andiamo a lavorare e con cui andiamo ad Interfacciarci.

Questo è molto importante secondo me, perché viviamo in un momento in cui la parola Digital Marketing è un po’ sulla bocca di tutti, ma in realtà molti ne fanno un gran parlare ma non sanno di cosa stanno parlando. Questo ci aiuta, perché se troviamo un azienda come Digital Coach, che ci aiuta a specializzarci o ad ottenere veramente delle competenze professionali, anche proprio sperimentandole sul campo, questo ci aiuta tantissimo sul fatto che ci siano in giro delle persone che in realtà non sanno di cosa stanno parlando perché diventiamo molto più competitivi di loro.

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INTERVISTA, EDITING VIDEO E TRASCRIZIONE A CURA DI ROSARIO VINCENZO PRUITI

Sono appassionato di Digital Marketing e ho conseguito un master in Digital Coach come Digital Marketing Specialist e successivamente una certificazione come Social Media Specialist.